Itinerario Vieste

La Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo  (Vieste)

Vieste è la città più orientale del promontorio del Gargano, clip_image002_thumb[1]delimitata da due lunghe spiagge sabbiose, ed è meta ambita dai turisti provenienti da tutte le parti d’Europa. Nella parte piana della penisoletta si estende il quartiere ottocentesco e moderno, mentre sul dosso roccioso è arroccato il pittoresco centro storico, tipico medioevale, caratterizzato da strade strette e non allineate le cui abitazioni con le tipiche scalinate esterne (mignali) sono unite di tanto in tanto da esili archi di contrafforte.

La cattedrale, edificata nel centro e nell’aria più alta della città medioevale, di poco al disotto del castello, è una delle chiese più antiche di stile romanico di tutta la Puglia ed insieme il monumento storico e religioso più importante di Vieste.

Dall’esame di diversi elementi architettonici, preesistenti all’intervento di restauro, confrontati con gli altri venuti alla luce durante gli scavi, non è difficile risalire nel tempo per dare la costruzione dell’insigne monumento tra il secolo X e il secolo XI vale a dire agli albori del Mille.

La chiesa è dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, come si può vedere dalla lapide che è sull’arco della navata centrale antistante l’abside. clip_image002

La cucina viestana, come in generale quella garganica, non ha pietanze elaborate ma povere, semplici e genuine, basata principalmente sui prodotti locali. Molto spazio è riservato alla farina sia per fare il pane e sia per i vari tipi di pasta. Il pane, un tempo era preparato in casa e cotto nei forni cittadini alimentati a legna, il suo peso variava da almeno 4 kg a oltre 7 kg. A Vieste dai tempi antichi i piatti principali erano consumati nei giorni festivi come Natale o Pasqua ma anche nelle feste patronali, dove la tradizione vuole che il giorno di San Giorgio si mangia la frittata e i troccoli al sugo di seppia, mentre il giorno di Santa Maria di Merino si mangia i “scarciofl con i piselli”.

Pietanza tipica

Scarciofl con i piselli

455,216 kcal

Ingredienti per 10 ospiti

  • Carciofi medi n 20clip_image002[5]_thumb[1]
  • Piselli g 800
  • Cipolle n 2
  • Olio d’oliva q b
  • Mollica di pane casereccio raffermo kg 1
  • Pecorino q b
  • Prezzemolo q b
  • Aglio n 2 spicchi
  • Uova n 5 circa
  • Acqua q b
  • Limone n 1

Procedimento

Pulire i carciofi dalle foglie dure e lavarli, metterli in acqua acidulata con il succo del limone; a parte in una bacinella fare il ripieno con la mollica di pane sbriciolata, il pecorino, l’aglio e il prezzemolo tritato, un filo di olio d’oliva e amalgamare il tutto con le uova necessarie in modo da ottenere un composto duro e ben amalgamato, riempire  i carciofi. In una casseruola bassa, fare imbiondire la cipolla tritata con l’olio d’oliva, adagiare i carciofi e  i  piselli, coprire di acqua per metà, a fuoco moderato e con coperchio e fare cuocere, al termine verificare i sapori e di sale.

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