Itinerario San G. Rotondo

Santuario di Santa Maria delle Grazie  (San Giovanni Rotondo)

Le origini della città risalgono all’XI secolo, ma le Santuario di Santa Maria delle Grazietestimonianze sono ben più antiche. I primi abitanti che secondo i bizantini vivevano a Castel Bussano scesero a valle a causa della poca fertilità del terreno. Anticamente denominata Castrum, la città fu nel 200 attorniata da mura. Esattamente quindici torri furono costruite delle quali solo due rimaste intatte: la Torre dei Comuni e la Torre di Suso. Il settecento segnò una rinascita monumentale ed economica. Non si può dire lo stesso dell’800 che con il colera, l’alluvione e l’invasione delle cavallette segnò il paese. Le guerre del 1918 e del 1945 e il terremoto del 1975 misero in ginocchio la cittadina. Oggi San Giovanni Rotondo con la sua devozione a Padre Pio rappresenta una delle tappe turistiche più fiorenti del Gargano. A questo si aggiunge l’importanza del grandioso Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza sorto per volontà di Padre Pio. I pellegrini giungono da ogni parte del mondo per visitare il Santuario di Santa Maria delle Grazie che alla miracolosa opera di Padre Pio deve la sua fama. Il primo edificio fu costruito nel 1540. A questa edificazione seguirono numerosi rifacimenti. Notevole oggi la struttura complessiva con i suoi nove altari che occupano i muri delle navate laterali, il prezioso Battistero e la Cripta edificata dal volere del Frate di Pietralcina e da lui benedetta il giorno prima di morire. In costruzione la nuova Chiesa dedicata al Beato, progettata dal famoso architetto Renzo Piano. Attigua al Santuario si erge una grande Via Crucis, inaugurata nel 1971 essa ospita le stazioni della statua del frate della Madonna e del Gesù Risorto.

Pietanza tipica

Maccheroni a ferro alla sangiovannese

809.53 Kcal

Ingredienti per10 ospitiMaccheroni a ferro alla sangiovannese

  • Maccheroni a ferro kg 1
  • Salsa casereccia l 2
  • Alici spinate e dissalate n 6
  • Capperi dissalati g 20
  • Rucola g 200
  • Olive nere g 20
  • Pecorino garganico g 200
  • Olio d’oliva q b
  • Vino bianco cl 30
  • Aglio e peperoncino q b
  • Prezzemolo e basilico q b

Per la pasta

  • Farina di grano duro kg 1
  • Acqua e sale q b
  • Olio d’oliva ½ bicchiere

Preparazione

Disporre la farina setacciata a fontana su una spianatoia , unire l’olio, il sale e man mano  incorporare l’acqua tiepida, impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare il composto coperto con un panno per circa 30 minuti. Prendere l’impasto poco per volta e lavorarlo per creare un cordoncino a sua volta tagliarlo in tanti piccoli pezzi e  con l’aiuto del tipico ferro fare i maccheroncini.

Porre in un tegame l’olio e fare rosolare l’aglio tritato, unire le alici, i capperi, le olive nere snocciolate, il peperoncino e lasciare insaporire rimestando con una spatola di legno. Bagnare con il vino bianco, fare evaporare e unire la salsa, il basilico e un pizzico di sale,  fare cuocere a fuoco lento per 40 minuti. Cuocere i maccheroni in abbondante acqua salata e condire la pasta con la salsa, spolverare di  pecorino e di rucola, precedentemente lavata e tagliuzzata.

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