Itinerario Ischitella

Il Crocifisso   (Ischitella)Il crocifisso

La città sorge in posizione elevata nei pressi del Lago di Varano. Durante la dominazione Sveva, divenne importante luogo di avvistamento grazie alla sua collocazione geografica. Il borgo antico, denominato terra, è caratterizzato da un intrigo di stradine e da alti scalini che convergono verso la piazza centrale, mentre la zona nuova è denominata ponte. Il paese ha dato i natali a Pietro Giannone, storico e giurista nato nel 1676, cui si deve gran parte del processo di rinnovamento dauno e autore, fra l’altro, della storia civile del Regno di Napoli. I monumenti: di notevole pregio è il Crocifisso ligneo di Varano, il Duomo, ricostruito dopo il terremoto del 1646, le Chiese di San Francesco e Sant’Eustachio, e il Palazzo Ventrella, con le sue ricche decorazioni. Sulla riva orientale del Lago di Varano si erge la Chiesa della SS. Annunziata che custodisce al suo interno il prezioso Crocifisso di Varano, una statua lignea policroma del 1300, venerato da secoli dagli abitanti dei comuni limitrofi. Il Crocifisso di Varano non è solo religiosità e tradizione popolare ma anche uno splendido avamposto sul lago costiero di Varano, le cui sponde sono ammantate di ulivi secolari e da antiche masserie, spesso con piccoli frantoi a macine al loro interno. In questa oasi di pace la natura ancora intatta e gli splendidi panorami coinvolgono tutti i sensi in un crescendo di emozioni che toccano l’apice nella luce dorata di indimenticabili tramonti. Specialità gastronomica: il gusto e l’arte si sposano nella realizzazione dei famosi cestini di Ischitella, frutto di giorni di meticolosa perizia culinaria. Questi cestini di croccante, riempiti da piccoli dolcetti di pasta di mandorle a forma di frutta realizzati con grande gusto estetico, la cui tradizione è stata importata dalla Sicilia all’inizio del secolo scorso.

Pietanza tipica

Lajaned’ e cicr  (Ceci e “tagliatelle corte”)

507 Kcal

Ingredienti per 10 ospiti

  • Ceci secchi g 500
  • Spicchi d’aglio n 3
  • Sale q bLajaned’ e cicr
  • Olio d’oliva due cucchiai
  • Acqua q b
  • Prezzemolo un ciuffetto
  • Pomodorini g 200
  • Pancetta fresca g 100

Per la pasta

  • Farina di grano duro g 800
  • Olio d’oliva q b
  • Sale fino q b
  • Uova n 1

Procedimento

Mettere a mollo i ceci per 12 ore coperti d’acqua, una foglia d’alloro e uno spicchio d’aglio. Cuocere i ceci a fuoco lento in una pignata, versare all’interno due cucchiai d’olio d’oliva. In una casseruola mettere  un po’ d’olio d’oliva, due spicchi d’aglio schiacciati e la pancetta tagliata a dadini, fare soffriggere il tutto, indi unire i pomodorini lavati, tagliati a metà e privati dei semi, continuare a rimestare, salare e versare i ceci. Fare cuocere la minestra per 15 minuti circa, aggiustare di sale se necessario. A parte fare cuocere in abbondante acqua salata la pasta e condirla con i ceci, completare con il prezzemolo tritato e un filo d’olio d’oliva.

Per le Lajaned’: setacciare la farina di grano duro sulla spianatoia, unire il sale e l’olio d’oliva. Dal centro verso l’esterno incorporare l’acqua tiepida fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciare riposare l’impasto  per 20 minuti circa coperto da un panno. Stendere la pasta e formare tante sfoglie sottili e corte, da tagliare a lagane.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

chef Giuseppe Azzarone

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: