FRULI VENEZIA GIULIA

FRULI VENEZIA GIULIA

In una regione di frontiera dove da sempre si incontrano Oriente ed Occidente, la cucina non può che essere frutto di una commistione di sapori, con abbondante uso di zucchero, unito al formaggio, burro, frutta e marmellata su primi, secondi e dessert. Qui la cultura veneta e padana si uniscono alle ricchezze culinarie asburgiche e slave, creando originali e ineguagliabili intrecci di sapori. Gusti semplici della cultura contadina si fondono con quelli delle corti aristocratiche per dare vita a ricette insolite e profondamente diverse dal resto del panorama nazionale. Accanto alle zuppe (famosa la iota triestina, per esempio), sono presenti polenta e Gnocchi di pane, ma anche pasta sfoglia farcita.

Biechi, Blécs, Bléchi

Si tratta di un formato di pasta corta, Maltagliati tipici della Carnia, fatti con farina di grano saraceno e di farina di frumento, tirata a sfoglia sottile e poi tagliata a triangoli irregolari di 4 – 5 cm di lato. Si servono lessati e saltati in padella con burro e farina di mais e spolverati di formaggio stagionato grattugiato.

Cialzons

Pasta fresca ripiena a forma di mezzaluna con un diametro variabile tra 60 e 80 millimetri. La sfoglia, tirata sottile, è fatta con farina e uova (seppur in quantità ridotta). Il ripieno invece presenta diverse varianti a seconda della zona di produzione, ma è normalmente preparato con ricotta salata affumicata, uova, pane nero grattugiato, zucchero, uva sultanina, cioccolata, cannella ed erbe aromatiche a cui si possono aggiungere spinaci oppure patate, mele e pere tritate. Si servono conditi con burro fuso, ricotta o altro formaggio carnico stravecchio e una spolverata di cannella. In altri casi il composto per la farcitura è invece fatto di carne di pollo arrosto, cervello di manzo, uova, parmigiano e noce moscata e il piatto servito in brodo. Tradizionalmente i Cialzons erano pietanza consumata a Pasqua.

Gnocchi

Anche la cucina friulana presenta numerose varianti di Gnocchi. Tra le più note: quelli della Carnia, (preparati con patate, farina, formaggio, salsiccia amalgamata a pane di segale e uova) oppure quelli di origine medievale (realizzati con pane, uvetta, spezie ed erbe aromatiche) detti Pistum.

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chef Giuseppe Azzarone

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