Ratatouille


Categoria: Contorni caldi Reparti interessati: Entremetier Metodo di cottura: Forno 180 °C Utensili usati: Spelucchino, pelapatate, vassoio, tagliere, trinciante, placca, spatola a cassuola

Ingredienti per 6 pax Ratatouille

  • Zucchine g 150
  • Melanzane g 150
  • Peperoni g 150
  • Cipolle g 150
  • Pomodorini ciliegie g 100
  • Basilico n 4 foglie
  • Prezzemolo tritato una presa
  • Olio evo ml 30
  • Sale fino a sufficienza

Procedimento RATATOUILLE

Fase preparazione

Mondare tutti gli ortaggi e tagliarli a dadi più o meno regolari di circa 12 mm di lato. Lavare e tagliare in quattro i pomodorini. Lavare il basilico e asciugarlo, tagliarlo a julienne, tritare il prezzemolo. 

Fase cottura

Porre in una placca dal bordo medio tutti gli ortaggi, l’olio e una presa di sale, ad esclusione dei pomodori. Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 30 minuti. A metà cottura unire i pomodorini, dare un mescolata e ancora una presa di sale. A fine cottura controllare i sapori, aggiungere il basilico e il prezzemolo.

Approfondimento Ratatouille

Tratto da taccuinistorici.it 

E’ una delle tante piante orticola provenienti dall’America meridionale e fu importata in Europa nella seconda metà del ‘500. Chiamato dapprima “pepe d’India”, in Italia assunse il nome di “peperone” a causa del suo sapore molto affine a quello del pepe. Questo ortaggio, al contrario del fratello peperoncino, non ebbe una rapida diffusione nella cucina italiana, anche se venne usato nelle ricette napoletane per la pasta prima che il pomodoro lo soppiantasse. Del peperone troviamo alcuni cenni nella letteratura gastronomica del Seicento: Carlo Nascia lo propone con la cottura del tacchino e Antonio Latini per insaporire le salse. Un secolo dopo Vincenzo Corrado qualifica ancora questo ortaggio come “cibo rustico e volgare” pur ammettendo che piaceva a molte persone. Nell’Ottocento i peperoni sott’aceto di un’oste veronese finirono addirittura sulla tavola di Napoleone, dell’imperatore D’Austria e del re di Napoli. Data la molteplicità delle specie, può capitare che un esemplare di una varietà teoricamente dolce risulti poi piccante, quindi è bene non scordare mai di assaggiarne un pezzetto prima di usarlo. Vegetale fra i meglio conservabili, il peperone è un simbolo della cucina mediterranea, tutte le popolazioni che si affacciano su questo mare ne conoscono innumerevoli ricette: crudo, arrostito, spellato, fritto o in umido (non risultano preparazioni che lo riportino lessato).

Informazioni su pinoazzarone

La didattica e il web in cucina
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