Nocino


Ingredienti

  • Alcol a 95°C lt 1
  • Vino bianco ml 200
  • Noci verdi n 20
  • Cannella una stecca piccola
  • Chiodi di garofano n 10
  • Acqua ml 300
  • Zucchero g 400
  • Scorza di un limone

Procedimento

Pulire e lavare le noci, asciugarle con un panno e tagliarle a pezzi in un vaso di vetro a bocca larga e versare l’alcol e il vino. Fare macerare per 30-40 giorni circa, tenendo il vaso esposto al sole e ogni tanto agitarlo.

Trascorso il tempo:Rosolio nocino

  1. In una casseruola mettere l’acqua, lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano e la buccia del limone, portare ad ebollizione, fare raffreddare molto bene e versare lo sciroppo nel vaso insieme all’alcol.
  2. Fare macerare ancora per una settimana.
  3. Trascorso questo tempo, filtrare il liquido usando uno chinoise a maglia fine pressando con il pestello.
  4. Fare riposare il nocino per un giorno e filtrare ancora una volta attraverso un telo, da renderlo limpido il più possibile.
  5. Versare il nocino nelle bottiglie di vetro possibilmente scure e lasciarlo a riposo per almeno 60 giorni.

Qualcosa in più

La trazione vuole che il periodo migliore per la raccolta delle noci è fine giugno inizio di luglio il 24 giugno festa di San Giovanni è la giornata più adatta. Mettere le noci appena raccolte a pezzi in un mortaio, pestarle e versarle in una damigiana a bocca larga, unire i restanti ingredienti e coprire di alcol. Fare quindi macerare per 30-40 giorni, in luogo esposto al sole e asciutto, agitando di tanto in tanto il composto. Attenzione se non si desidera utilizzare lo sciroppo è opportuno usare l’alcol a bassa gradazione 36 °C. Il nocino è un liquore tipico del modenese legato all’abbondante presenza di alberi di noci coltivati in diverse località tra il Secchia e il Panaro. L’amaro si presenta limpido, di colore bruno, di odore intenso con sentore di noce e sapore aromatico, gradevole e persistente, tipico della noce immatura. Il nocino oltre ad essere un liquore digestivo, è una vera e propria cura per l’intestino, in quanto con i suoi tannini aiuta a digerire le proteine, uccide i batteri e i parassiti. Consigliato sempre o quasi ma soprattutto ai consumatori di carne di maiale non cotta, o solo stagionata come quella dei salumi, infatti non è dunque un caso che gli emiliani, grandi consumatori di questi prodotti, siano anche grandi produttori e consumatori di questo delizioso liquore, da assumere, come ogni “medicinale” in dosi non troppo elevate, pena i tremendi dolori al fegato che ho visto accusare dagli amici che, cedendo alla gola, ne hanno abusato.

Informazioni su pinoazzarone

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